389° Festino – Dedicato a chi fa il futuro

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Il Festino di quest’anno è stato “dedicato a chi fa il futuro” e la scrittrice Alli Traina ha pensato di includermi tra i “Palermitani del Futuro”. Sul palco del Foro Italico ieri sera ho raccontato idee, visioni e progetti per il futuro di Palermo, ecco il riassunto del mio intervento.

Quale è il tuo progetto per migliorare il futuro di questa città?
Nella vita ho adottato il modello “learn, earn, serve”, ho imparato, ho guadagnato con le mie competenze ed adesso mi dedico gratuitamente allo sviluppo della città insegnando ai giovani come creare imprese innovative. Occorre lavorare con i giovani per fare cultura dell’innovazione. Devo tutto a tre grandi maestri che mi hanno spiegato “come fare”, ed uno di questi qualche tempo fa mi ha confermato l’esattezza della mia visione. Gli ho mostrato il luogo dove oggi si formano le startup, le imprese più avanzate tecnologicamente al mondo, si trova a Stanford negli Stati Uniti. Mi ha raccontato che in quell’aula, dove aveva studiato oltre 60 fa, aveva preso l’ispirazione per creare la “sua” scuola d’impresa a Palermo. Oggi vorrei costituire uno spazio simile a quello americano nella nostra città, per orientare studenti, formare cittadini ed accelerare imprese. Senza pareti divisorie, con tanti tavoli connessi in rete e finestre che guardano il mondo, in cui convivono persone che hanno idee differenti, (circondarsi di persone diverse è fondamentale per crescere), assistiti da mentori che li stimolino con le loro competenze ed esperienze. Un ulteriore passo verso la realizzazione di questo progetto sarà l’organizzazione per il mese di novembre di un grande evento internazionale, la “Startup Weekend” (in collaborazione con il Consorzio ARCA, l’Istituto Vittorio Emanuele III, neu[nòi] e chi altro vorrà aggiungersi), che darà l’opportunità ad un centinaio di ragazzi di sviluppare la propria idea d’impresa e di sottoporla ad una giuria di investitori.

 

Tu hai fatto tuo uno slogan: “Internet è un contenitore vuoto, il nostro compito è riempirlo di contenuti”. Spiegaci questa teoria.
Oggi la rete è entrata veramente nelle case di tutti, molti tra voi sono iscritti ad almeno un social network, tantissimi hanno in tasca un telefonino che si collega ad internet, ad esempio basta guardare la foto che mostra la differenza tra l’elezione di Benedetto XVI e quella di Francesco per valutare il fenomeno. Il computer ed il telefono senza le idee sarebbero delle scatole vuote. Grazie alla creatività invece diventano la chiave dello sviluppo perché danno la possibilità di realizzare tantissime idee, senza bisogno di possedere fabbriche, terreni, patrimoni. Un gruppo di ragazzi in una stanzetta può realizzare oggi il servizio che useranno in tanti domani. In un periodo in cui si parla di crisi del lavoro soprattutto per i giovani, creare impresa li rende protagonisti.

 

Puoi darci degli esempi concreti di come possiamo creare lavoro utilizzando la Rete…
Non ci sono soltanto i problemi globali da risolvere, si possono trovare soluzioni per lo sviluppo di attività locali. In entrambi i casi i settori che sfruttano meglio queste piattaforme sono quelli dei contenuti, del commercio e del turismo. Realizzare imprese nel settore dell’informazione e della comunicazione, nella vendita di beni e servizi e nel supporto al turista, dalla progettazione del viaggio alla recensione finale è sicuramente una buona scelta.

 

Quale è la tua visione del futuro?
Partecipare tutti allo crescita della nostra città per renderla capace di offrire futuro ai propri figli creativi ed innovatori. Una città capace di farli studiare e di dargli valori, di infondergli passione e tenacia, senso della sfida e nessuna paura per il fallimento. Capace di farli andare in giro per il mondo per apprendere (perché la competizione oggi è internazionale) e capace di farli tornare per contribuire allo sviluppo.

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