I primi quattro anni del GDG Palermo

Gennaio 2010, Gli speaker del primo evento GDG Palermo

Gennaio 2010, gli speaker del primo evento GDG Palermo. Da sinistra: Dario Passariello, Davide Ficano, Giorgio Maone, Francesco Passantino, Jesse Marsh, Francesco Lo Truglio

Da questa intervista è stato estratto il testo per l’articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia del 26 febbraio 2014.

Quando e come nasce questo gruppo?
Il Google Developer Group (GDG) di Palermo nasce nel gennaio del 2010 con lo scopo di dare agli sviluppatori palermitani l’opportunità di incontrarsi ed imparare (o insegnare) qualcosa di nuovo sull’universo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in generale e di Google in particolare. Dalla fondazione ad oggi sono stati organizzati 35 eventi di informazione ed orientamento rivolti a cittadini, studenti ed imprese. Nel mondo esistono 441 GDG (17 in Italia), distribuiti in 98 nazioni. Una grande organizzazione che negli ultimi sei mesi è riuscita ad organizzare 2700 eventi.

Ad ogni incontro si invitano gli iscritti a preparare brevi presentazioni da 5 minuti, si invitano altresì alcuni speaker a preparare delle presentazioni più dettagliate su temi concordati di volta in volta nella mailing list; una sessione di domande e risposte e un momento di “networking” tra i partecipanti concludono le sessioni di lavoro. Gli incontri sono sempre gratuiti ed aperti al pubblico.

Le attività di “networking”, il conoscersi, lo scambiare opinioni, il tenersi aggiornati è fondamentale per chi lavora con tecnologie che si evolvono così velocemente. Gli informatici, generalmente, si focalizzano sulle tecniche che usano, tralasciando altre aree che potrebbero essere utili professionalmente. Chiunque lavori o sia interessato alle tecnologie è invitato a partecipare per discutere e per scambiare informazioni, idee ed esperienze sia online che attraverso gli incontri dal vivo su base mensile. Gli incontri gratuiti del GDG assumono format di volta in volta diversi: videoconferenze, demo di progetti, elevator pitch, proposte, relazioni, gare di sviluppo software, hackathons, barcamp, eventi in partnership con altri GDG, altre community, con Google ed altre grandi aziende. Sul sito web del gruppo, è possibile proporre il proprio intervento oppure iscriversi agli eventi,

Da chi è formato inizialmente?
Il gruppo palermitano è stato fondato da Francesco Passantino, nel dicembre del 2009 ha iniziato l’iter per coordinare gratuitamente un gruppo locale, dimostrando la conoscenza delle dinamiche di sviluppo di community informatiche nell’area geografica scelta, descrivendo il proprio background professionale, specificando le motivazioni che lo spingevano ad aprire un gruppo, descrivendo gli eventi organizzati nel passato a supporto di altre community, indicando il focus del gruppo che si voleva avviare e le tipologie di eventi che si sarebbero sviluppati. Da qui è nato il primo evento – che ha visto la partecipazione di 24 persone tra sviluppatori, analisti, bloggers ed imprenditori – che sin da subito hanno espresso grande entusiasmo, oggi il gruppo conta più di 400 membri.

Quale forza anima la passione del fondatore?
Da anni Francesco, seguendo il principio americano “learn, earn, serve” (“impara, guadagna, restituisci”), aiuta gratuitamente i giovani a sviluppare la propria idea imprenditoriale. Facendo in modo che si accostino ai nuovi modelli di sviluppo e programmazione. Una delle idee in cui crede maggiormente è quella dell’“ecosistema”: mettere in contatto direttamente chi ha un’idea con chi la può finanziare, saltando tutti gli inutili passaggi intermedi. Così insegna a preparare un buon pitch, il discorso di cinque minuti capace di convincere, segue tutte le fasi di progettazione e negli anni ha organizzato più di trenta incontri con investitori ed esperti. Il progetto Sementor, fondato con Giuseppe Castellucci e Michelangelo Pavia, è una delle attività più recenti. Molti dei progetti che ha seguito sono stati finanziati e realizzati. La sua è un’attività simile a quella che faceva l’artigiano nella bottega: insegnare a chi è più giovane ciò che ha avuto la fortuna di imparare.

La passione per Google come nasce?

Tutto è iniziato al Google Developers Day 2008 di Milano durante il quale Francesco Passantino ha vinto il contest “Geo Codelab”, nel quale era richiesto lo sviluppo di un’applicazione basata su Google Maps. “Lo scambio di esperienze – spiega Francesco – ed il confronto con gli sviluppatori interni di Google furono il primo passo verso l’idea della costituzione di una community“.
Nel 2009 Google lanciò il processo di certificazione ufficiale “Google Qualified Developers”, per riconoscere le competenze degli sviluppatori sulle sue tecnologie, esame che Passantino superò affrontando i quattro step: fornire i link delle applicazioni realizzate; fornire i link degli articoli, dei paper, della partecipazione alle community di riferimento; elencare i nomi di quattro committenti che avevano pagato per usufruire dei servizi professionali specifici del settore per il quale ci si doveva qualificare; superare un esame in lingua inglese. Pochi mesi dopo sarebbe nato il GDG Palermo. La partecipazione al congresso dei manager dei GDG mondiali, tenutosi nella sede di Google a Mountain View, e la Google I/O 2012 di San Francisco sono da annoverarsi tra i momenti più coinvolgenti.

Quali sono le attività svolte dal gruppo e i feedback sul territorio?
Il GDG Palermo, nel corso degli anni si è fatto promotore per la realizzazione di una serie di eventi sull’innovazione nelle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, realizzando incontri sull’Internet delle cose, le Google Apps, la sicurezza informatica, il Local Marketing, i Social Network, l’Ecommerce, la didattica con le nuove tecnologie, le Smart Cities, il Webmarketing, il linguaggio di programmazione Python. Sono stati invitati alcuni grandi nomi del panorama nazionale come Marco Camisani Calzolari, Salvatore Aranzulla, Giorgio Taverniti, Gianluca Diegoli, Massimo Carli, e diversi dipendenti Google, tra i quali Ikai lan, Alfredo Morresi, Kasia Derc-Fenske e Claudio Cherubino. In collaborazione con il GDG Nebrodi, gestito da Salvino Fidacaro, e con il GDG Catania, gestito da Michel Murabito, si sono organizzate due edizioni della “Sicilia DevFest”, ciascuna edizione, di due giornate, ha portato quasi duecento sviluppatori siciliani a Sant’Agata di Militello.

Il gruppo ha anche partecipato all’organizzazione della Palermo Startup Weekend, del Linux Meeting 2013, di quattro edizioni locali del GT study day. Francesco Passantino è stato invitato in qualità di rappresentante del GDG ad alcuni importanti eventi locali, tra i quali il Workshop NetNetNet ed il Workshop “Mobility behaviours: apps”. Degna di nota la realizzazione della trasmissione radiofonica “Like” su Radio Action, 20 puntate dedicate alla divulgazione di temi legati all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella vita di tutti i giorni. I conduttori hanno intervistato rinomati professionisti del settore, nella maggior parte dei casi siciliani, affrontando argomenti di ampio interesse.

Le istituzioni locali come rispondono alle nuove esigenze?
L’istituto Tecnico “Vittorio Emanuele III” è stato tra i primi a collaborare con il gruppo, permettendo l’organizzazione di molti eventi nelle sue aule, a beneficio dei futuri sviluppatori, Sviluppo Italia Sicilia ha sponsorizzato il servizio di traduzione simultanea per un evento in lingua inglese. Il GDG ha anche collaborato all’organizzazione nel 2013 dell’evento di lancio della strategia “Open Data” per la Città di Palermo. Il workshop si è svolto come giornata aperta, percorrendo l’intero ciclo di vita del processo Open Data, dall’identificazione dei dataset da pubblicare allo sviluppo di applicazioni e servizi. Il Comune ha altresì sostenuto la realizzazione dello Startup Weekend (organizzato da Passantino in collaborazione con Monica Guizzardi e Michelangelo Altamore), una grande opportunità per tutti coloro che hanno delle idee e non sanno come fare per tradurle in realtà. Un grande laboratorio che ha riunito persone con formazione ed esperienze diverse ma unite nella condivisione di un sogno, quello di concretizzare un progetto nel settore del web, del mobile e dell’innovazione in genere.

I progetti che avete?
Realizzare nuove occasioni per incontrarsi fisicamente, parlare, scambiarsi le informazioni, uscire dal proprio guscio. La rete è importante ma non può sostituire l’incontro fisico: le idee possono nascere ovunque, ma si rafforzano mettendole in comune. Il progetto più ambizioso è la costituzione, anche a Palermo, di uno spazio fisico, per orientare studenti, formare cittadini ed accelerare imprese. Senza pareti, con tanti tavoli connessi al mondo, in cui convivono persone che hanno idee differenti, assistiti da mentori che li stimolino con le loro competenze ed esperienze.

Startup Weekend Palermo, ancora grazie!

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Non ho ringraziato abbastanza tutti voi, penso che insieme siamo riusciti a realizzare una cosa buona e spero che in voi sia aumentata la consapevolezza che “fare squadra” (dal piccolo team alla macchina organizzativa) sia fondamentale per raggiungere risultati.
Grazie ai partecipanti per l’incredibile impegno, ai vincitori, a chi ha offerto i premi.
Ringrazio nuovamente tutti i miei straordinari compagni di avventura per l’enorme impegno profuso, abbiamo lavorato tutti a titolo gratuito per una causa giusta, innovazione, progresso e sviluppo!
Grazie a Neunoi, a Giuseppe Castellucci, Michelangelo Pavia, Gaspare Scherma, Alessandro Randazzo per l’organizzazione dello “spazio beta”.
Grazie a tutte le startup che hanno esposto i loro prototipi e le loro attività in questo spazio.
Grazie a Alessandro Fontana, Sergio Caminita e a tutta Eikony per la cura della grafica.
Grazie a Dario Marino ed a tutta la Bocconi Alumni Association per la collaborazione.
Grazie a Serena Tudisco per il social media management e per gli straordinari risultati di #swpalermo.
Grazie a chi ha fatto un tweet, un post, un video, un servizio, un articolo, una foto ed ha fatto sapere al mondo che Palermo non è soltanto quello che dicono le classifiche di vivibilità.
Grazie a tutto il team del Consorzio Arca ed in particolare a Filippo Mancuso per tutte le splendide foto.
Grazie a Nicholas Sciortino e Giovanni Renda di LATI – Lowering Age To Innovation.
Grazie a Matteo Fici al Preside, ai professori al personale ed agli studenti dell’Istituto Vittorio Emanuele III occupato.
Grazie anche allo studente con il megafono!
Grazie al Sindaco Leoluca Orlando, che riesce a gestire qualsiasi situazione.
Grazie a tutti gli incredibili Speaker, gli special partner, i partner.
Grazie agli sponsor senza i quali non avremmo potuto realizzare nulla.
Grazie ai media sponsor, grazie alla giuria e grazie agli straordinari e preparati Mentor che si sono spesi tantissimo.
Grazie ai super Mentor Cupido Francesco Lo Monaco e Maurizio Giambalvo, apprezzatissimi dai partecipanti.
Grazie a tutti quelli che ho dimenticato, perché qualcuno sfugge sempre, e succede sempre nei momenti peggiori e con le persone migliori.
Grazie ai miei pazzi “soci” Monica Guizzardi e Michelangelo Altamore che forse non avevano capito in che “guaio” li stavo cacciando: non possiamo tornare indietro, la città vuole la seconda edizione. La città vuole un forte ecosistema!

Smart&Start: le nuove agevolazioni per la nascita di imprese innovative nel Mezzogiorno

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Ieri, negli uffici di Sviluppo Italia Sicilia, sono state presentate agli addetti ai lavori le nuove agevolazioni Smart&Start, 190 milioni di euro che il Ministero per lo Sviluppo Economico rende disponibili  per promuovere la nascita di imprese innovative nel Mezzogiorno.

Smart&Start è finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese che puntano sull’utilizzo delle tecnologie digitali, sulla valorizzazione dei risultati della ricerca e sull’innovazione, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, con il Decreto Ministeriale 6 marzo 2013.

Il Soggetto gestore di tale misura è Invitalia, – l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa – che si occuperà degli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria delle domande e la concessione delle agevolazioni. Le domande dovranno essere presentate, esclusivamente in via telematica, a partire dalle ore 12 del 4 settembre 2013, sul canale dedicato: www.smartstart.invitalia.it.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, ivi incluse le start-up innovative, costituite da non più di 6 mesi, di piccole dimensioni, anche cooperative. Possono altresì richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una nuova società. L’agevolazione sarà concessa sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

389° Festino – Dedicato a chi fa il futuro

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Il Festino di quest’anno è stato “dedicato a chi fa il futuro” e la scrittrice Alli Traina ha pensato di includermi tra i “Palermitani del Futuro”. Sul palco del Foro Italico ieri sera ho raccontato idee, visioni e progetti per il futuro di Palermo, ecco il riassunto del mio intervento.

Quale è il tuo progetto per migliorare il futuro di questa città?
Nella vita ho adottato il modello “learn, earn, serve”, ho imparato, ho guadagnato con le mie competenze ed adesso mi dedico gratuitamente allo sviluppo della città insegnando ai giovani come creare imprese innovative. Occorre lavorare con i giovani per fare cultura dell’innovazione. Devo tutto a tre grandi maestri che mi hanno spiegato “come fare”, ed uno di questi qualche tempo fa mi ha confermato l’esattezza della mia visione. Gli ho mostrato il luogo dove oggi si formano le startup, le imprese più avanzate tecnologicamente al mondo, si trova a Stanford negli Stati Uniti. Mi ha raccontato che in quell’aula, dove aveva studiato oltre 60 fa, aveva preso l’ispirazione per creare la “sua” scuola d’impresa a Palermo. Oggi vorrei costituire uno spazio simile a quello americano nella nostra città, per orientare studenti, formare cittadini ed accelerare imprese. Senza pareti divisorie, con tanti tavoli connessi in rete e finestre che guardano il mondo, in cui convivono persone che hanno idee differenti, (circondarsi di persone diverse è fondamentale per crescere), assistiti da mentori che li stimolino con le loro competenze ed esperienze. Un ulteriore passo verso la realizzazione di questo progetto sarà l’organizzazione per il mese di novembre di un grande evento internazionale, la “Startup Weekend” (in collaborazione con il Consorzio ARCA, l’Istituto Vittorio Emanuele III, neu[nòi] e chi altro vorrà aggiungersi), che darà l’opportunità ad un centinaio di ragazzi di sviluppare la propria idea d’impresa e di sottoporla ad una giuria di investitori.

 

Tu hai fatto tuo uno slogan: “Internet è un contenitore vuoto, il nostro compito è riempirlo di contenuti”. Spiegaci questa teoria.
Oggi la rete è entrata veramente nelle case di tutti, molti tra voi sono iscritti ad almeno un social network, tantissimi hanno in tasca un telefonino che si collega ad internet, ad esempio basta guardare la foto che mostra la differenza tra l’elezione di Benedetto XVI e quella di Francesco per valutare il fenomeno. Il computer ed il telefono senza le idee sarebbero delle scatole vuote. Grazie alla creatività invece diventano la chiave dello sviluppo perché danno la possibilità di realizzare tantissime idee, senza bisogno di possedere fabbriche, terreni, patrimoni. Un gruppo di ragazzi in una stanzetta può realizzare oggi il servizio che useranno in tanti domani. In un periodo in cui si parla di crisi del lavoro soprattutto per i giovani, creare impresa li rende protagonisti.

 

Puoi darci degli esempi concreti di come possiamo creare lavoro utilizzando la Rete…
Non ci sono soltanto i problemi globali da risolvere, si possono trovare soluzioni per lo sviluppo di attività locali. In entrambi i casi i settori che sfruttano meglio queste piattaforme sono quelli dei contenuti, del commercio e del turismo. Realizzare imprese nel settore dell’informazione e della comunicazione, nella vendita di beni e servizi e nel supporto al turista, dalla progettazione del viaggio alla recensione finale è sicuramente una buona scelta.

 

Quale è la tua visione del futuro?
Partecipare tutti allo crescita della nostra città per renderla capace di offrire futuro ai propri figli creativi ed innovatori. Una città capace di farli studiare e di dargli valori, di infondergli passione e tenacia, senso della sfida e nessuna paura per il fallimento. Capace di farli andare in giro per il mondo per apprendere (perché la competizione oggi è internazionale) e capace di farli tornare per contribuire allo sviluppo.

Presentate le Linee Guida Open Data per la Città di Palermo

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Il 3 luglio sono state presentate all’Assessore alla Partecipazione Giusto Catania le Linee Guida per le attività sugli Open Data della Città di Palermo redatte dal gruppo di lavoro aperto #opendata palermo, costituito per esaminare come avviare il processo di pubblicazione di insiemi di dati e in parallelo coinvolgere sviluppatori e cittadini nello sviluppo di scenari ed applicazioni che utilizzino questi dati.

Intervento dell’Assessore Catania, alla fine della presentazione:

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