Innovazione per Palermo 2019 Capitale Europea della Cultura

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Mercoledì 26 Giugno e Giovedì 27 Giugno si sono tenuti al Cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa due incontri dedicati alla candidatura di Palermo a Capitale Europea della Cultura 2019. Il Workshop del giovedì aveva come obiettivo quello di mappare le risorse ed i progetti per la città. Il contributo che segue è stato redatto dal tavolo innovazione, a cura di Francesco Passantino, Fabio Montagnino e Marco Alfano.


L’innovazione tecnologica e sociale avrà un influenza determinante sui diversi temi e priorità che caratterizzeranno la candidatura di Palermo a Capitale delle Culture, fino al punto che è possibile immaginare l’intreccio tra nuove tecnologie, infrastrutture abilitanti e processi sociali come tema trasversale rispetto a quelli caratterizzanti dal punto di vista culturale. Palermo Capitale della Cultura vuole dire anche vedere in prospettiva la città come capitale della innovazione sociale, della ricerca, della conoscenza, delle nuove professioni digitali e delle imprese innovative, del networking volto alla condivisione di informazioni e dell’open government attraverso cui tutta la collettività partecipa attivamente e congiuntamente alla gestione e sviluppodella Città di Palermo.

L’innovazione nelle infrastrutture abilitanti (ad esempio il wi-fi libero nell’intero territorio cittadino, un sistema di spazi e servizi per le start-up, l’apertura degli archivi digitali della pubblica amministrazione) è fondamentale per la crescita e l’occupazione, poiché sviluppa soluzioni capaci di rivitalizzare il sistema produttivo che hanno la capacità di innovare i processi, i prodotti e i servizi in tutti i settori economici.

Il programma della candidatura dovrebbe quindi prestare attenzione al consolidamento dei processi di innovazione sociale in atto, dove le richieste e le necessità di cambiamento emergono dalla collettività e questa si mobilita in modo sinergico per rispondere a tali bisogni. Assieme alle istituzioni è quindi fondamentale un coinvolgimento degli attori dell’istruzione, della formazione professionale e della ricerca scientifica e tecnologica così da fare della candidatura un volano per rendere più dinamico il mercato del lavoro cittadino e garantire lo sfruttamento dell’intero potenziale creativo/professionale/imprenditoriale presente in città con la capitalizzazione dei risultati della ricerca e dei progetti di innovazione in atto. A questo proposito appare molto interessante la prospettiva di una nuova fase economica per la città basata sul recupero della tradizione artigiana in un’ottica di neo-artigianato digitale.

La candidatura offre l’opportunità di pensare ad un nuovo modello di distribuzione dell’informazione e della comunicazione a servizio della città e di avviare la realizzazione di un “ambiente digitale” che valorizzi il capitale culturale materiale ed immateriale esistente, offrendo nuove forme di esperienza sia ai cittadini che ai visitatori. Ad esempio si può prospettare un ambiente accessibile dal web, da smartphone e da appositi “gate” distribuiti sul territorio, alimentato in crowdsourcing da tutti gli interessati, che restituisca a cittadini, turisti e operatori tutte le informazioni sui luoghi, sugli eventi e sulle offerte presenti nel territorio e disponibili in archivio.

 

Progetti innovativi di rilievo

  • Nella discussione ARCA ha illustrato i seguenti progetti di cui è coordinatore:
    • CRE_ZI, incubatore delle imprese creative da realizzare in collaborazione con il Comune di Palermo all’interno dei Cantieri
    • DISAM, distretto ad alta tecnologia dei sistemi avanzati di manifattura finanziato dal MIUR, con cui si realizzerà un sistema di supporto al sistema manifatturiero regionale, il cui centro direzionale sarà a Palermo e che prevede l’applicazione di metodologie di open innovation, living labs e di digital&personal manufacturing
    • NETKITE – rete mediterranea di promozione di start-up innovative finanziata dalla Commissione Europea (coinvolge Italia, Tunisia, Palestina, Egitto, Giordania, Cipro)
    • STS-MED – progetto strategico di innovazione tecnologica e sociale nel campo dell’energia solare finanziato dalla Commissione Europea con coordinamento a Palermo (coinvolge Italia, Egitto, Giordania, Cipro, Francia, Grecia).
  • Il Comitato di Cittadini per il Bene Collettivo ha illustrato il progetto “Cittadini per l’Open Government a Palermo” che in un’ottica di innovazione sociale e tecnologica, vede cittadini e istituzioni sperimentare processi e strumenti di trasparenza (Open Data), partecipazione e collaborazione per il reale raggiungimento del bene della collettività.
  • Una mappatura completa dei progetti di innovazione esistenti a Palermo, oltre quelli menzionati sopra, è disponibile, sia per gli assi Innovazione e Ricerca sia per altri, in questi due siti

 

 

Dall’Idea all’Exit, le parole chiave dell’ecosistema Startup

Articolo pubblicato su “Banca&Impresa” Speciale Startup – giugno 2013

Copertina Banca&Impresa giugno 2013

 

 

How to be Silicon Valley” è il memorabile articolo del 2006 di Paul Graham che descrive l’ecosistema delle aziende digitali californiane, patria delle maggiori Startup mondiali. Un luogo creativo che è cresciuto, non si è costruito, perché le Startup sono persone, non palazzi. Punto focale dell’ecosistema sono due tipi di persone che devono essere necessariamente presenti perché qualcosa accada: i Nerd e gli Investitori.

I Nerd, o con sfumature diverse Geek, Hacker o Maker, costituiscono il Team della Startup: gli Startupper. Persone che, con passione, coraggio e tenacia portano avanti la loro Idea da realizzare. Per proporre l’Idea d’impresa occorre un discorso, attentamente argomentato, spesso presentato con il supporto di slide: il Pitch, nel quale si descrivono il Mockup dell’Idea oppure un suo Prototipo, il Business model, indicando come si ha intenzione di ricavare utili, i tempi e le risorse necessarie per completare l’Execution del progetto. In molti casi gli startupper sono aiutati dai Mentor, persone che con competenza ed esperienza contribuiscono allo sviluppo dell’idea.

Dall’altro lato del tavolo ci sono gli Investitori. Generalmente i primi ad investire su una nuova idea sono i Business Angel, che sostengono la Startup con il Seed, una partecipazione finanziaria iniziale, condividendo il know-how, i contatti e partecipando al Consiglio di Amministrazione. Il secondo livello di investimenti può arrivare dai Venture Capitalist, investitori professionisti o società d’investimenti che partecipano finanziariamente in modo cospicuo all’azienda, chiedendo come contropartita un aumento annuale del valore dell’azienda. Il processo di conclude con le strategie di Exit, la vendita della start-up nel momento in cui si raggiunge il plus valore del capitale. Tra le alternative: la vendita ad un’altra impresa (Trade sale), il riacquisto da parte del fondatore (Buy Back), la quotazione in borsa (Going Public).
Ovviamente l’ecosistema è molto più complesso. Victor W. Hwang e Greg Horowitt nel loro libro “The Rainforest: The Secret to Building the Next Silicon Valley” identificano nelle «barriere sociali» (lingua, cultura, gruppi sociali, mancanza di fiducia) il freno al potenziale innovativo, che impedisce gli scambi (più proficui) tra individui profondamente diversi dal punto di vista socio-culturale. L’efficacia del modello Rainforest è invece dovuta all’esistenza di soggetti capaci di connettere operatori economici distanti tra loro e di creare un network inclusivo. Ruolo svolto dai Keystone che, grazie al carisma ed all’autorevolezza, abbassano i costi di transazione ed attenuano i contrasti sociali.

Lo stesso Horowitt, lo scorso anno, ha provato a definire il Rainforest Canvas italiano, un ecosistema molto vasto ed articolato costituito da gruppi online (Italian Startup Scene, Indigeni Digitali, …), eventi dal vivo (Codemotion, Startup Weekend, TedX, European Maker Faire, Spaghetti Open Data, …), spazi reali come Coworking, Fablab, e social incubators (The Hub, Talent Garden, …), Business Plan competition (StartCup, Premio nazionale dell’Innovazione, Innovaction Lab, Mind The Bridge, ItaliaCamp, …), Incubatori ed Acceleratori (Area Science Park, Consorzio Arca, Technopolis, Working Capital, Barcamper, H-Farm, Enlabs, Nana Bianca, …) e piattaforme di Crowdfunding (Siamosoci, Eppela, …).

Anche in Italia quindi si compone il modello. Per chi ha voglia di imparare tanto e subito, per chi crede che per avere successo bisogna rischiare, per chi vuole creare una cultura di lavoro diversa, per chi ha la passione per l’idea, per chi vuole essere autore del proprio destino.

3 Assegni di Ricerca nell’ambito del Progetto GEOPOS

L’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni, sede di Palermo, indice due bandi per 3 assegni di ricerca nell’ambito del Progetto “GEOPOS” – Sistema di geo-referenzazione e geo-posizionamento applicato ai sistemi multimediali di fruizione dei contenuti. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 13 maggio 2013.
Oggetto della selezione e titoli richiesti:

  • ICAR-002-2013-PA: Progettazione, sviluppo e collaudo di componenti hardware e software per la realizzazione di wireless sensor networks, la mappatura (anche in simulazione) del campo elettromagnetico e sviluppo di middleware per la interazione fra access-point e terminali mobili, ai fini della realizzazione di un sistema di localizzazione indoor-outdoor basato su reti wi-fi e ricevitori GPS, anche tramite applicazioni funzionanti su terminali mobili.
    Titoli: Ingegneria Elettronica o in Ingegneria delle Telecomunicazioni o in Ingegneria Informatica o in Fisica
  • ICAR-003-2013-PA: Studio di algoritmi di posizionamento indoor-outdoor basati su reti wi-fi e ricevitori GPS e loro trasformazione in componenti software, operanti anche su terminali mobili, ai fini della realizzazione di un sistema di localizzazione indoor-outdoor basato su reti wi-fi e ricevitori GPS.
    Titoli: Diploma di laurea in Ingegneria Informatica, o in Ingegneria dell’Informazione, o in Scienza dell’Informazione, o in Informatica, o in Fisica o in Matematica

Tengo particolarmente al progetto, avendolo ideato e scritto con l’Ing. Andrea Scianna nel settembre del 2011, quindi candidatevi!

Maggio mese degli eventi per l’ecosistema

teal-calendar-mdTorniamo a scrivere sul blog di Startappa dopo sei mesi, durante i quali vi abbiamo tenuti aggiornati tramite Facebook e Twitter. Tanti sono stati i momenti di aggregazione per l’ecosistema palermitano e tanti sono stati i progetti su cui abbiamo lavorato, che ci hanno lasciato senza respiro e dei quali avrete news presto.

Torniamo a scrivere quindi, per sottolineare l’incredibile fermento di progetti e di eventi, fermento che sfocia in momenti di aggregazione e di partecipazione tra persone, imprese ed istituzioni, contribuendo a realizzare una sorta di acceleratore diffuso dove gli eventi, parafrasando il luogo descritto da Mantellini,  “permettono di far incontrare persone diverse. Giovani talenti, investitori, ispiratori, per provare a trasformare le idee in aziende ed innovazione. Momenti per fare rete fra persone diverse che si incontrano fisicamente.”

Torniamo a scrivere dunque a maggio,  momento propizio per svelare la nuova sezione eventi di Startappa. Molti sono gli eventi già programmati, molti se ne aggiungeranno con il vostro contributo. Scrivete a info@startappa.it per segnalarli.

 

Idee in gara alla Sicilia DevFest

Foto di Claudio Masetta Milone

Si è conclusa con una cerimonia di premiazione la “Sicilia DevFest”, organizzata dai Google Developer Groups a Sant’Agata di Militello. Durante le due giornate, ricche di interventi ed occasioni di dibattito, i 180 programmatori, giunti da tutta la regione, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi, sviluppando progetti di applicazioni per dispositivi mobili, secondo le regole del bando promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per la promozione del dialogo interculturale, dell’inclusione sociale, della tolleranza e della non discriminazione.

Notevole l’influenza dei venti esperti internazionali, che hanno presentato le ultime novità tecnologiche durante l’evento, sui lavori realizzati dai partecipanti. Ad esempio, l’intervento di Kasia Derc-Fenske, del team di Google Maps di Zurigo, è stato così incisivo da convincere tutti i team ad includere le rappresentazioni geografiche delle informazioni nei loro progetti. Tra gli interventi anche una presentazione dell’ecosistema Startappa.

Una giuria composta da dieci professionisti ha valutato i sette progetti presentati dal punto di vista dell’innovazione, della creatività, della capacità di internazionalizzazione, dell’ampiezza del bacino d’utenza a cui si rivolge il progetto, dell’uso delle funzionalità degli smartphone/tablet e dell’interazione con i social network. Il Presidente del Rotary Club, Pippo Ricciardo ha consegnato il diploma di premiazione ed un assegno di 500 euro al team del progetto denominato “Opinion Hunt”, composto da Pietro Bonaccorso, Alessio Delmonti, Claudio Geraci e Marcello Mastellone, che attraverso algoritmi di sentiment analysis informa la comunità internazionale sui temi d’interesse.

Le due giornate di lavoro sono state trasmesse in streaming a decine di spettatori esterni; tutti i partecipanti hanno commentato in tempo reale le attività su Google Plus, Facebook e Twitter (con l’hashtag #devfest). Le diapositive degli interventi e le riprese video delle due giornate sono disponibili sul sito www.gdgnebrodi.info. Sui social network è visibile l’apprezzamento dei partecipanti per il lavoro svolto dagli organizzatori dell’evento: Andrea Cannella, Salvino Fidacaro e Francesco Passantino, manager delle tre community Google siciliane, che sono riusciti a portare un evento di carattere internazionale nella nostra regione, a beneficio dei professionisti locali.

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